Quale futuro per la fotografia?
Ciao a tutti e benvenuti nel mio blog. Più che altro vuole essere un blog di riflessioni sul mondo della fotografia in continua evoluzione. Il mio approccio alla fotografia è avventuo circa 30 anni fa... con le prime Zenith, che io acquistai addirittura in Russia!
Bella macchina la Zenith... meccanica incredibile, vero, ma ottica superba! E proprio le ottiche dettarono le mie scelte successive. Infatti il passo immediatamente successivo, regalatami la gloriosa Yashica FX3 2000, fu quello di montare ottiche Contax!
E l'amore con Contax nacque per caso... quando un collega, all'epoca gran fotografo professionista, disse ad un suo amico: ".. le ottiche migliori attualmente sono le Contax... e non le Nikon come tutti dicono...". Come dargli torto?
Per anni utilizzai ottiche contax (28, 50, 135) su corpi diversi, dalla yashica ai contax (139, 167, RTSIII) con risultati davvero sorprendenti in nitidezza, definizione e resa dei particolari.
Ovviamente la mia attività professionale si svolgeva con attrezzature medioformato ma, ad onor del vero, essendo appassionato di reportage, nella mia borsa fotografica era sempre presente attrezzatura 135. Contax!
Con la nascita del mio secondogenito e a seguito di un abbassamento della mia capacità visiva, avvertii l'esigenza di disporre di attrezzature autofocus e, pertanto, mio malgrado, fui costretto a vendere contax per passare a Canon.
Beh lo scalino qualitativo fu notevolmente in discesa... però focheggiavo senza difficoltà. Ricordo in quell'epoca era in voga la messa a fuoco con lo sguardo delle Canon... che grandissima bufala!
Affiancai, per poche lire, alla Canon una digitale Fuji da 1,2 Mpx.. una delle prime digitali in commercio. Che delusione! Una qualità aberrante... ma la possibilità di poter avere le foto su file direttamente mi intrigava.
Seguii per anni forum e newsgroup sul digitale finquando mi decisi di passare a qualcosa di diverso. Cambiai la mia Canon con la Fuji S7000. Che gioiellino di macchina... se non fosse per il tremendo ritardo di scatto (shutter-lag) che mi faceva perdere i momenti migliori fotografando i miei piccoli.
Un collega professionista del digitale da anni mi suggerì, quindi, di prendere una reflex digitale poichè, sia le compatte che le bridge, avevano il ritardo di scatto insito nel proprio DNA costruttivo.
Allora decisi di entrare nel negozio in cui da anni ero cliente. era fornitissimo e provai, direttamente tra le mie mani:
- nikon D70
- nikon D100 (ancora ne aveva una)
- canon 300D
- canon 350D
- olympus (reflex ma non ricordo il modello esatto)
- pentax *istDs
Fu amore al primo tocco il mio... presi, senza pensarci su due volte, PENTAX!
Aveva un mirino luminosissimo e un display digitale molto ampio. Ma soprattutto non mi dette la sensazione di avere per le mani un concentrato di pastiche e tecnologia. Era una vera macchina fotografica... Ovviamente ognuno pone dei paletti alle sue scelte... e per i miei la Pentax li superava tutti.
Poi quando seppi che avrei potuto usarvi ottiche pentax datate, con attacco K, fui realmente sorpreso!
Ebbene, a tutt'oggi, a parte l'attrezatura medioformato, ho la Pentax corredata di un parco ottiche di rilievo, tra cui spicca il 77mm Limited, un vero simil-contax in nitidezza, risoluzione e dettagli.
Sicuramente, appena uscirà, mi orienterò verso una full-frame... sperando che Pentax ne partorisca una :-)
Mi chiedo, mentre scrivo: Ma che fine faranno i vecchi, gloriosi, apparati manuali di grandissima qualità quale contax? realmente sarà il tramonto? Quanti fotografi professionisti, in un medio termine, abbandoneranno anche il medioformato per orientarsi dui fullframe digitali?
Certo che la fotografia è passione, in qualsivoglia modo si faccia, ma è anche vero che star al passo coi tempi è impresa ardua e presuppone anche una disponibilità economica di tutto rilievo. Per noi Pro l'esborso può essere giustificato.. ma per i famosi "fotoamatori evoluti"?
Invito a riflettere.
Renato
